Sei quello che ascolti e quello che condividi


Vi ricordate quando abbiamo parlato di "Dimmi che musica ascolti, ti dirò chi sei e cosa acquisti"?


Beh, Spotify sa bene come capire le persone attraverso la musica.


Il gigante dello streaming musicale, Spotify, ha condiviso i segreti delle abitudini di ascolto delle persone.


Sanno bene che le tue abitudini di ascolto riflettono chi sei, e cosa potranno mai fare con queste informazioni?


Si tratta di come Spotify traccia i suoi utenti e come i dati audio possono essere utilizzati.


A marzo, alla conferenza Advertising Week Europe, la VP del “global partner solutions” della società, Danielle Lee ha parlato del fatto che i dati audio rappresentano una opportunità emergente per gli specialisti di marketing.


Ha detto:

"Sui social, tu curi il tuo social-media feed per creare un’immagine di te stesso, ma la musica riguarda la partecipazione ai tuoi momenti più vulnerabili".


Sul suo pubblico, Spotify dichiara:

Abbiamo svelato le abitudini d'ascolto in streaming analizzando come oltre 140 milioni di persone ascoltano brani su Spotify. Abbiamo intervistato gli ascoltatori di tutto il mondo per scoprire come le loro abitudini di ascolto siano collegate a ciò che sono nella vita reale, dalle caratteristiche della loro personalità dalla loro opinione sui brand, fino alle abitudini di acquisto.”


I dati audio così raccolti sono una valida fonte di informazione per qualsiasi tipo di azienda.


L'intelligence di Spotify valuta il target group in un nuovo approfondito modo per consentire ai suoi clienti di raggiungere gli utenti nel giusto contesto e con il giusto messaggio.


Spotify ha individuato tre diverse abitudini di streaming, in questo modo possono capire chi sei e profilarti all’interno dei loro target group.


Attraverso questa nuova tecnologia di marketing, possono raggiungere profondamente ogni tipo di audience, personalizzando la modalità in cui il messaggio raggiunge il pubblico appropriato.


In questo contesto, nessun target group cavalca l’onda dello streaming musicale più dei millennials.


Jeff Rossi, direttore globale del business marketing di Spotify, ha dichiarato:

"Per i marketers che cercano di raggiungere questo target group altamente ricercato, sappiamo che i millennials ascoltano più frequentemente e condividono in più luoghi rispetto ai nonmillennials, includendo spesso lo switch mobile/desktop quando si spostano da casa a scuola al lavoro. Le abitudini di streaming dei millennials non sono così legate ai periodi tradizionali di consumo di picco come il prime time o il drive time. Loro sono collegati tutto il giorno dal momento in cui si svegliano".



#Italiano

Recent Posts 
Archive
Search by tag
Non ci sono ancora tag.
Follow us
  • Instagram - Black Circle
  • Facebook - Black Circle
  • Twitter - Black Circle
  • YouTube - Black Circle
  • LinkedIn - Black Circle

Copyright © SOUND IDENTITY / Corso Venezia n. 45 – 20121 Milano / Tel +39 02 89697474 / C.F./P.IVA 05293880968

  • Facebook Clean Grey
  • Instagram Clean Grey
  • Twitter Clean Grey
  • YouTube Clean Grey