Il caso della costosa battaglia dei Metallica contro Napster


The case of the Metallica’s costly battle vs Napster, #tbt#music history, sound identity

Time & Life Pictures, Getty Images / Napster

13 Aprile 2000, è stato il giorno che che ha segnato l'inizio della guerra tra industria musicale e Internet.


In quel giorno, i Metallica presentarono una denuncia contro Napster, l'University of Southern California, Yale University e Indiana University per violazione del diritto d’autore, uso illecito di dispositivo di interfaccia audio digitale e ulteriori violazioni.


Da una parte abbiamo i Metallica, una delle più grandi rock band del mondo. Nata nel 1981 in California, la band era già famosa e di successo a quel momento.


D'altra parte, Napster era una realtà pionieristica. Si trattava di una piattaforma gratuita, un servizio Internet di file sharing peer-to-peer (P2P), fondata da Shawn Fanning, che incoraggiava la condivisione di musica digitale sotto forma di file audio MP3.


Come disse Fanning a Newsweek, lo scopo originale che Napster perseguiva era quello di creare “un modo per le persone di cercare i file e parlare tra di loro. Per costruire comunità attorno ai diversi tipi di musica”.


I problemi sono venuti quando i Metallica hanno scoperto che una demo della canzone "I Disappear", che sarebbe stata rilasciata con la soundtrack di “Mission: Impossible II”, era passata in radio.

Sono stati in grado di rintracciare la fonte della fuga di notizie risalente a un file in condivisione sulla rete peer-to-peer di Napster. E' stato anche scoperto che l'intero catalogo della band era disponibile per il download gratuito.


Nel 2014, Lars Ulrich si è guardato indietro e parlando di tutta questa faccenda della querela a Napster ha affermato:

Sono rimasto stupito che la gente abbia pensato che fosse una questione di soldi”, ha continuato Ulrich. “Le persone hanno usato la parola ‘avidità’ tutto il tempo, il che era così bizzarro. Il tutto verteva su una cosa soltanto - il controllo. Non si trattava di internet, non era una questione di soldi, non si trattava di condivisione di file, non si trattava di dare via - gratis o no, bensì di una scelta. Se voglio dare via ciò che è mio - via gratis, lo darò via gratis io. Tale scelta spetta a me.”


La mancanza di lungimiranza del Metallica è costata loro parecchio, hanno pagato un prezzo pesante: la delusione dei loro fan.

Chi avrebbe pensato che la condivisione di musica online sarebbe diventata la normalità e, inoltre, il segmento che avrebbe salvato l'industria musicale ?!



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